Nessuno al mondo è un’isola: siamo legati nella gioia e nella sofferenza.
Proprio non dovremmo dimenticarcelo!

Nessun uomo è un’isola, intero in se stesso.

– John Donne

State pensando ai propositi per il nuovo anno?
Questa famosa frase di John Donne calza a pennello per farci riflettere che siamo tutti parte della stessa umanità e dovremmo tenerne conto alla base di qualsiasi scelta e buon proposito.
La cura di sé e la cura verso gli altri sono azioni legate insieme.
La gioia e la sofferenza altrui fanno parte di noi; non agire per mezzo di questa consapevolezza è una perdita per gli altri quanto per noi.

Di sicuro ricordarci che siamo parte di un insieme non è sempre facile: soprattutto nel mondo di oggi dove siamo tentati di cedere alla tentazione di diventare un’isola, in cui niente ci tange e di conseguenza niente può ferirci.
Ci circondiamo di indifferenza e difese, come il casco d’astronauta di Auggie!

Foto credit: Fotolia
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Ma Donne aveva ragione nessuno è un’isola.
Attraverso la cura e piccoli atti quotidiani dobbiamo costruire ponti fra le nostre isole e vivere in armonia con ciò che l’universo ci offre. Alle volte basta solo provare a prestare attenzione per capire che quello che sembrava impegnativo non lo è affatto, basta solo lasciarsi andare alle emozioni e scoprire la forza del dare e ricevere.

Come riflette Justin, il fidanzato di Via nel libro Wonder, “l’universo mette tutto a posto alla fine. l’universo si prende cura di tutti i suoi uccellini”.
Verrebbe da dire che la famiglia Pullman, inventata da R.J.Palacio, sarebbe una famiglia perfetta se non fosse per l’ingombrante sindrome di Treacher-Collins di August, ma, forse per dirla proprio tutta, i Pullman sono una famiglia perfetta!