Foto Credit: Tad Carpenter 2012
Foto Credit: Tad Carpenter 2012

Nata nel 1964, R.J. Palacio ha lavorato per vent’anni in editoria come grafica e art director. Palacio è il suo pseudonimo, ispirato al nome della madre di origini colombiane. Il libro è il suo primo lavoro letterario.
Vive a New York con il marito, due figli e due cani.

 

Nei primi mesi dopo l’uscita di Wonder ricevuto numerosissimi riconoscimenti, tra cui:

  • New York Times Notable Book for Children
  • N.1 tra i Best per ragazzi di Amazon.com
  • Best per libri per ragazzi di WASHINGTON POST, PUBLISHERS WEEKLY, KIRKUS, SCHOOL LIBRARY JOURNAL e BOOKLIST

 

Come è nata l’idea di Wonder?

L’idea mi venuta nel 2007 quando ero seduta su una panchina con i miei due figli e ho visto passare una bambina che aveva evidentemente la sindrome di Treacher-Collins, una rara malattia ereditaria che colpisce le fattezza di una persona lasciando inalterato tutto il resto. Ciò che mi ha colpito non è stata la ragazzina ma la mia reazione: sono stata presa dal panico, temevo che mio figlio di tre anni vedendola avrebbe reagito urlando come aveva fatto alla festa di Halloween. Mi sono alzata di scatto come punta da una vespa, ho chiamato l’altro figlio mi sono allontana di corsa. Alle mie spalle ho sentito la madre della ragazzina che con voce molto calma diceva ”Forse è ora di tornare a casa”. Mi sono sentita un verme e non riuscivo a dimenticarmi di quest’esperienza.

Poi, quando ho sentito la canzone di Natalie Merchant WONDER, una canzone dedicata ad un bambino disabile, mi è venuta in mente la prima frase del mio libro. E così ho iniziato, il libro si è quasi scritto da solo.

Da una intervista con The Telegraph.

 

Visita il sito di R.J. Palacio http://www.rjpalacio.com/
 
Leggi l’intervista di R.J. Palacio
 

Guarda l’intervista di R. J. Palacio che racconta come è nata l’idea per il libro di Julian