Il baratto non è una moda e non è solo un’idea di risparmio.
È molto di più, perché può cambiare la nostra percezione di vita e renderci tutti più… gentili!

Avete mai pensato alle possibilità e al significato di una vita basata sul baratto?
Economica, ecologica e gentile.
Sì, perché aldilà dell’ovvio, non pensare al guadagno potrebbe renderci più disponibili e attenti al prossimo.

Negli ultimi anni si sono delineate varie forme di baratto, per esempio che reinventano un modo economico e interessante di viaggiare: come lo scambio casa oppure la settimana del baratto in cui i B&B d’Italia offrono soggiorni in cambio di servizi o oggetti; quest’anno dal 18 al 24 novembre.
Per non parlare dei vari siti, in cui, per accaparrarsi ciò che ci interessa, non servono soldi, ma solo cose.
Da qualche anno, poi, ha preso piede un fenomeno molto utile e divertente, si chiama Swap Party, la festa dello scambio: si organizza al cambio di stagione e si scambiano vestiti e altro con gli amici.

http://www.femaleworld.it/moda/cambio-di-stagione-cambia-strategia-con-il-swap-party/
http://www.femaleworld.it/moda/cambio-di-stagione-cambia-strategia-con-il-swap-party/

E voi che ne pensate, non credete che alla base del baratto ci possa essere un vero atto di attenzione verso il mondo?

Finora abbiamo parlato di baratto inteso come scambio, il passo successivo dopo il baratto è il dono; cioè un dare fine a se stesso.

In Belgio, per esempio, esistono dei posti, dove puoi entrare e lasciare degli oggetti (ovviamente in buono stato) oppure prendere, ma senza dover fare valutazioni o scambi di alcun genere.
Dagli anni ottanta, esistono le banche del tempo che servono per mettere a disposizione, gratuitamente, il proprio “tempo” e sono realtà che funzionano bene all’interno di un quartiere.

A pensarci bene, tutto questo implica un nuovo modo di vivere, e per funzionare su larga scala si dovrebbe avere una completa trasformazione della società, dove vendita e guadagno non sono più protagonisti.

Chissà se un giorno…